Ritrovare la madre biologica in Romania: come si fa, tre storie vere
Mi chiamo Madalina Girmacea, sono rumena, vivo in Italia da oltre 23 anni e faccio l’investigatrice. Tra le richieste che ricevo, quelle che mi restano più dentro arrivano da persone nate in Romania e adottate all’estero, che a venti, trenta o quarant’anni vogliono sapere da dove vengono.
Dopo il 1989 migliaia di bambini rumeni sono stati adottati da famiglie straniere, moltissimi in Italia. Oggi sono adulti. Alcuni cercano da soli per mesi, su Facebook e su internet, e si fermano davanti a un cognome scritto male o a un paese che non trovano sulla mappa. Qui ti spiego da dove si parte, cosa dice la legge e come lavoro, con tre ricerche che ho seguito.

Da dove si parte
Non serve avere molto. Quasi sempre basta uno di questi elementi:
- il nome e il cognome della madre, anche solo come compaiono su un vecchio documento;
- la data e il luogo di nascita, tuoi o suoi;
- il nome dell’orfanotrofio o della città da cui sei stato adottato;
- la sentenza di adozione o qualsiasi carta che i tuoi genitori hanno conservato.
Le lettere rumene sono la prima trappola. Ș, ț, ă, â e î negli atti italiani sono state spesso trascritte male, e una sola lettera sbagliata basta a non trovare niente. Io leggo i documenti in rumeno e provo tutte le varianti possibili prima di dire che una persona non si trova.
Cosa dice la legge, in Italia e in Romania
In Italia la legge sull’adozione (legge 184 del 1983, articolo 28) permette all’adottato che ha compiuto 25 anni di chiedere al Tribunale per i minorenni le informazioni sulle proprie origini. Dai 18 anni si può fare solo per gravi motivi di salute. In Romania la legge sull’adozione (Legea 273/2004) riconosce all’adottato maggiorenne il diritto di chiedere informazioni sui genitori biologici, passando dal tribunale.
Sono strade lunghe, però un atto ufficiale è il punto di partenza più solido che esista. Se ce l’hai già, la ricerca si accorcia molto. Se non ce l’hai, si parte da quello che sai. Il mio lavoro viene dopo la carta: trovare dove vive oggi quella persona, se è ancora viva, se hai fratelli o sorelle.
Tre ricerche che ho seguito
Una ragazza che viveva in un paese arabo
Mi ha scritto una giovane donna che viveva in un paese arabo e non parlava rumeno. Sapeva il nome e l’età della madre, originaria della Moldavia rumena, e che era stata lasciata in orfanotrofio appena nata. Aveva già provato a cercarla da sola, senza risultati.
Dai registri è emerso che la madre era morta di malattia pochi anni dopo il parto. La ricerca poteva finire lì, ma andando avanti abbiamo trovato una sorella. Non aveva una residenza fissa e non risultava da nessuna parte: siamo arrivati a lei da un vecchio contratto d’affitto in un piccolo comune, dove siamo andati di persona. Si era trasferita in Italia e aveva un figlio.
Da lei è arrivato il resto. La mia cliente aveva due sorelle e un fratello, che non sapevano niente di lei. Si sono sentiti per la prima volta grazie a questa ricerca, e poi si sono incontrati.
Un ragazzo di vent’anni e il foglio conservato dalla madre adottiva
Un ragazzo di vent’anni è venuto da me insieme alla madre adottiva. Lei non gli aveva mai nascosto l’adozione e per tutti quegli anni aveva conservato un documento rilasciato al momento dell’adozione. Quel foglio è stato il nostro punto di partenza.
Dopo alcune settimane di ricerche abbiamo trovato la madre biologica e gli abbiamo consegnato l’indirizzo e le informazioni per raggiungerla. Per qualche settimana non abbiamo saputo più niente. Poi una mattina mi ha telefonato la madre adottiva: erano andati in Romania insieme, con un compagno di università del ragazzo, di origine rumena, che faceva da interprete. L’incontro c’era stato, e lei era rimasta accanto a lui.
Lo racconto perché è una cosa che vedo spesso. Quando la famiglia adottiva accompagna la ricerca invece di temerla, tutto diventa più semplice, per tutti.
Una ragazza che aveva cercato da sola per mesi
Una ragazza nata in Romania e adottata da piccola da una famiglia italiana aveva passato mesi a cercare da sola, tra nomi, cognomi, paesi e Facebook. Aveva pochi documenti, in parte illeggibili, e si era fermata davanti all’alfabeto rumeno.
Il nodo era proprio quello: il cognome della madre aveva subito una variazione di una sola lettera. Corretta quella, dopo alcune settimane di ricerche è emersa una donna che corrispondeva, in una piccola città ai piedi dei monti. La ragazza è partita per la Romania e l’ha incontrata.
Come lavoro e cosa ti consegno
- Prima leggo quello che hai e ti dico, con onestà, se c’è abbastanza materiale per partire.
- Faccio gli accertamenti: se la persona è ancora viva, dove risulta abitare, se ci sono altri figli.
- Se serve andare sul posto te lo dico prima, perché il preventivo cambia.
- Ti consegno tutto per iscritto, in italiano. Se e come prendere contatto lo decidiamo insieme: non mi presento a nessuno a tuo nome senza che tu lo voglia.
Tempi: per un primo riscontro di solito bastano pochi giorni lavorativi. Quando i documenti sono vecchi o i cognomi sono stati trascritti male possono servire alcune settimane, e te lo dico prima di cominciare. Prezzo: le verifiche partono da 500 €. Se serve andare sul posto il preventivo cambia, e te lo dico prima. Pagamento: metà all’incarico, il saldo quando ti avviso che l’indagine è chiusa, prima di consegnarti la relazione.
Prepararsi a quello che si trova
Non tutte le ricerche finiscono con un abbraccio. A volte la madre non c’è più, come nella prima storia. A volte ha un’altra famiglia che non sa niente, e allora serve delicatezza. A volte non vuole incontrare nessuno. Te lo dico prima perché è giusto saperlo, e perché anche una risposta difficile è meglio di una domanda che resta aperta per tutta la vita.
I dettagli del servizio sono nella pagina sulla ricerca dei genitori biologici in Romania. Se invece la persona da trovare è un altro parente o un conoscente, leggi come funziona il rintraccio di persone in Romania.
Vuoi cominciare la tua ricerca?
Scrivimi quello che sai, anche se ti sembra poco: un nome, una città, una data. Ti rispondo io, in privato, e ti dico se si può partire.
Licenza della Polizia rumena n. 425.290/2018 · 76 recensioni a 5 stelle su Google · 23 anni di lavoro · riservatezza assoluta
Domande frequenti
Posso cercare mia madre biologica in Romania se non parlo rumeno?
Sì. I documenti in rumeno li leggo io e con chi serve parlo io. Tu ricevi tutto per iscritto in italiano.
Ho solo il nome di mia madre e la città: basta per cominciare?
Spesso sì. Un nome scritto su un vecchio atto, una data o una città di nascita sono già un punto di partenza. Prima di cominciare ti dico se c’è abbastanza materiale.
Quanto costa ritrovare un genitore biologico in Romania?
Le verifiche partono da 500 €. Se serve andare sul posto il preventivo cambia, e te lo dico prima. Metà si paga all’incarico, il saldo prima della consegna della relazione.
E se mia madre non vuole essere trovata?
Può succedere. Per questo non mi presento a nessuno a tuo nome senza il tuo consenso, e ti preparo prima a tutte le risposte possibili.
Autore: Madalina Girmacea, investigatrice privata, licenza della Polizia rumena n. 425.290/2018.
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